27 TRUCCHI PER VENDERE CASA IN UN BATTER D’OCCHIO E AL PREZZO PIU’ VANTAGGIOSO PER TE

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Scopri come proteggere e far fruttare il tuo investimento più importante!

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La casa è spesso il bene di maggior valore che hai a disposizione. E venderla è probabilmente una delle decisioni più importanti della tua vita.

Per farti capire meglio il processo di vendita di un immobile, ho preparato una guida prendendo spunto direttamente dai report segreti riservati agli addetti ai lavori.

Grazie a questi 27 trucchi, scoprirai come proteggere e far fruttare il tuo investimento più importante – senza stress, mantenendo il controllo della situazione e guadagnando il più possibile.

 

  1. Devi capire perché stai vendendo la tua casa

Il motivo per cui vendi la tua casa è il fattore che determina il tuo approccio all’interno processo. Influenza ogni cosa.

Il prezzo che chiedi, le tempistiche, i soldi e l’impegno che sei disposto a investire per preparare il tuo immobile alla vendita.

Se il tuo obiettivo – per esempio – è vendere in poco tempo, dovrai seguire delle linee guida ben precise.

Se invece vuoi massimizzare il tuo guadagno, il processo di vendita potrebbe richiedere più tempo e quindi servirà un altro approccio.

 

  1. Non svelare le ragioni per cui vuoi vendere

I motivi per cui stai vendendo influenzeranno il modo in cui negozierai durante la trattativa.

Se sveli queste informazioni, metti il coltello in mano ai potenziali compratori… Dalla parte del manico!

Se scoprono – per esempio – che hai fretta di trasferirti, potresti ritrovarti in posizione di svantaggio durante la vendita.

Quando ti fanno delle domande, rispondi semplicemente che le tue esigenze abitative sono cambiate.

Ricorda – il motivo o i motivi per cui vuoi vendere sono soltanto fatti tuoi.

 

  1. Prima di fissare un prezzo … assicurati che sia quello giusto!

Quando stabilisci il prezzo, comunichi ai compratori qual è il tetto massimo che dovranno pagare per la tua casa.

In questo contesto vesti i panni del venditore e devi cercare di ottenere un prezzo di vendita il più vicino possibile al reale valore di mercato.

Se parti subito fissando una cifra troppo alta, corri il rischio di non essere preso sul serio dai compratori e dai loro agenti.

Se fissi un prezzo troppo basso invece, potresti ritrovarti a guadagnare molto meno di quanto sperassi.

 

… scopriamo insieme come stabilire il prezzo di vendita del tuo immobile…

Se vivi in un appartamento –

Se il tuo quartiere è composto da condomìni – simili o uguali al tuo e costruiti nello stesso periodo – guarda semplicemente le ultime vendite di appartamenti nel tuo quartiere per farti un’idea di quanto possa valere il tuo.

Se vivi in un vecchio quartiere –

Tutti i quartieri cambiano nel tempo e gli immobili possono essere più o meno diversi tra di loro. Probabilmente scoprirai che nella tua zona non ci sono molte case realmente paragonabili alla tua.

In questo caso, puoi considerare la possibilità di cercare un Agente Immobiliare che ti aiuti a individuare il prezzo corretto.

Se decidi di vendere per conto tuo –

Un buon metodo per stabilire il prezzo è guardare le case che sono state vendute nella tua zona negli ultimi 6 mesi, compresi gli immobili appena entrati sul mercato.

Questa è la stessa tecnica che useranno i potenziali compratori per valutare la tua proprietà.

Anche dare un’occhiata agli archivi pubblici della Conservatoria dei Registri Immobiliari può fornirti informazioni sulla vendita degli immobili, nella la maggior parte dei comuni.

 

  1. Concediti anche tu un po’ di “shopping immobiliare”

Il modo migliore per conoscere la concorrenza e scoprire gli errori che fanno allontanare i clienti è visitare altre case in vendita.

Annota il numero di piani, le condizioni, la facciata, la grandezza del lotto, la posizione e altre caratteristiche.

E soprattutto non prestare attenzione soltanto al prezzo richiesto, ma anche a quanto i proprietari sono VERAMENTE disposti a vendere.

Ricorda – se hai davvero intenzione di vendere velocemente casa tua, non fissare un prezzo più alto di quello del tuo vicino.

Se il tuo vicino vende a € 300.000,00 e tu metti la tua casa in vendita a € 295.000,00 € sarai in vantaggio, se la metti in vendita a € 305.000,00 lo aiuterai a vendere la sua

 

  1. Quando fare la perizia è un vantaggioperizia-foto-per-articolo-blog

A volte una buona perizia può essere un vantaggio nella vendita del tuo immobile.

Commissionarne una di buona qualità è un modo intelligente per far sapere ai potenziali compratori che il tuo immobile può essere finanziato.

In ogni caso, tieni presente che una perizia non costa poco, ha una durata limitata – e non è detto che ti piaccia la valutazione che troverai scritta.

 

  1. Accertamenti tributari – qual è il loro vero significato

Alcuni pensano che gli accertamenti tributari siano un buon modo per valutare una casa.

La difficoltà sta nel fatto che gli accertamenti si basano su un numero di criteri che potrebbero non essere collegati al valore delle proprietà.

Quindi non riflettono sempre il valore reale del tuo immobile.

 

  1. Decidere di affidarsi a un Agente Immobiliare

Secondo le associazioni nazionali degli Agenti Immobiliari, quasi due terzi delle persone intervistate – che hanno venduto da sole il loro immobile – non lo farebbero più per conto proprio.

Le principali ragioni di questo rifiuto hanno a che fare con:

–     La scelta del prezzoagente-immobiliare-foto-per-blog

–     L’incapacità di fare marketing

–     Le responsabilità da assumersi

–     I limiti di tempo

Quando devi scegliere un Agente Immobiliare, considerane due o tre.

Diffida sia di quelli poco quotati sia di quelli troppo quotati. Gli Agenti Immobiliari non sono tutti uguali!

Un professionista conosce il mercato. Ha informazioni sulle vendite precedenti e sugli attuali listini – ed è dotato di un piano marketing. Ti mette a disposizione le sue esperienze e le sue referenze.

Valuta attentamente ogni candidato considerando la carriera, le qualifiche, l’entusiasmo e la personalità. Fai attenzione e scegli qualcuno di cui ti fidi e che sei sicuro farà un buon lavoro per te.

Se scegli di vendere da solo, puoi comunque consultare un Agente Immobiliare.

Molti sono disposti ad aiutare i venditori “fai-da-te” con documenti, contratti ecc.

E se si presentano dei problemi, hai un punto di riferimento da chiamare immediatamente.

 

  1. Assicurati di avere margine per negoziare

Prima di stabilire definitivamente il prezzo da chiedere, assicurati di lasciare margine sufficiente per trattare.

Fissa un prezzo massimo e uno minimo.

A questo punto, controlla le tue priorità per sapere se ti conviene prezzare alto e massimizzare il tuo profitto – o prezzare vicino al valore di mercato e vendere velocemente.

Attenzione al prezzo troppo alto perché ti farebbe uscire dal mercato e ti impedirebbe di vendere la casa che rimanendo in pubblicità per parecchio tempo perderebbe interesse e, se tu decidessi di abbassare il prezzo in un secondo momento, darebbe l’impressione che “hai provato a fregarmi ora se vuoi vendere ti faccio un’offerta scandalosa”

 

  1. Le apparenze contano – Mettile in evidenza!

Le apparenze sono molto importanti ed è poco saggio sottovalutarle quando vuoi vendere casa.

L’aspetto e l’”atmosfera” creeranno una risposta emotiva molto più sentita di qualsiasi altra tecnica.

I potenziali compratori reagiscono a ciò che vedono, sentono, avvertono e annusano… anche se hai prezzato l’immobile per vendere in fretta!

 

  1. Chiedi il parere onesto di persone esterne

L’errore più grande che puoi commettere a questo punto è quello di fare affidamento soltanto sul tuo giudizio.

Non essere timido e cerca le opinioni oneste degli altri. Devi essere oggettivo nel valutare i punti forti e le debolezze tuo immobile.

Per fortuna, il tuo Agente Immobiliare sarà spietato e ti indicherà chiaramente gli interventi da fare per rendere la tua casa più vendibile.

 

  1. Pulisci tutto alla perfezione e aggiusta ogni pezzo, anche se ti sembra insignificante

Strofina, lucida, riordina, sistema, sbarazzati del disordine, dichiara guerra alla polvere, ripara i cigolii, l’interruttore che non funziona e la piccola crepa nello specchio del bagno.

Se non presti attenzione, questi dettagli possono stroncare la tua vendita – e non saprai mai quale inghippo ha allontanato i compratori.

Ricorda – sei in gara non soltanto con le altre case sul mercato… ma anche con quelle nuove di pacca.

 

  1. Permetti ai potenziali compratori di visualizzarsi nella tua casa

Gli interessati che visitano l’immobile non devono MAI sentirsi come se si stessero intromettendo nella vita di qualcun altro.atmosfera-giusta-foto-per-articolo-blog

Evita il disordine e troppi soprammobili.

Decora con colori neutrali – come il bianco o il beige – e sistema pochi oggetti scelti accuratamente per dare calore e carattere.

Puoi enfatizzare l’atmosfera piacevole di casa tua con un vaso di fiori posizionato nel punto giusto o un pot-pourri nel bagno.

Le riviste di arredamento sono ottime per trovare spunti.

 

  1. Gli odori che ammazzano la vendita devono sparire!

Magari non te ne rendi conto, ma odori strani di cibo, animali e puzza di fumo possono uccidere una trattativa molto velocemente.

Se un potenziale compratore sa che hai un cane o che fumi, comincerà ad aggirarsi come un segugio sentendo odori o vedendo macchie che magari non esistono nemmeno.

Non lasciare nessun indizio. puzza-foto-per-articolo-blog

 

  1. Sii un venditore astuto – Non nascondere nulla

Questo può sembrare un controsenso all’apparenza … eppure è proprio così!

I venditori furbi svelano subito tutti i difetti della casa per iscritto ai compratori.

Questo riduce le tue responsabilità e previene denunce in un secondo momento.

 

  1. È meglio avere più potenziali compratori a disposizione

Quando vuoi massimizzare la possibilità di vendita del tuo immobile, devi cercare di attirare più di un potenziale compratore.

È molto meglio avere diverse persone interessate perché competeranno tra di loro. Un singolo compratore finirà per competere con te.

 

  1. Tieni a bada le emozioni durante la trattativa

Frena il lato sentimentale e i ricordi che ti legano alla casa.

Sii distaccato e mostrati professionale mentre tratti. Avrai un grosso vantaggio rispetto a chi si fa coinvolgere emotivamente dalla situazione.

 

  1. Scopri cosa motiva il tuo compratoreperche-foto-per-articolo-blog

Più conosci i tuoi compratori, più sei in grado di sfruttare il processo di negoziazione a tuo vantaggio.

Questo ti permette di controllare il ritmo e la durata della trattativa.

 

Come regola, i compratori cercano di acquistare la migliore proprietà che si possono permettere per la minore somma di denaro

Sapere cosa li motiva ti consente di negoziare in modo più efficace.

Se sai che il tuo compratore ha bisogno di trasferirsi in fretta, devi usare questa informazione come una freccia al tuo arco.

Ti troverai in una posizione decisamente migliore per contrattare.

 

  1. Quanto possono pagare veramente i compratori

Cerca di scoprire il prima possibile l’ammontare del mutuo che il compratore è in grado di accendere e l’acconto che può darti.

Se l’offerta è bassa, chiedi all’Agente Immobiliare qual è la possibilità reale che il compratore ha di pagare il valore della tua casa.

Nota come ributtiamo dentro l’agente immobiliare.

 

  1. Quando il compratore vuole concludere velocemente la trattativa

Molto spesso quando gli interessati vogliono concludere, è perché hanno BISOGNO di chiudere.

Conoscere i loro limiti di tempo per completare le negoziazioni ti dà ancora una volta un vantaggio.

 

  1. Non firmare MAI un accordo per la tua prossima casa finché non hai venduto quella attuale

Stai molto attento a firmare per la nuova casa mentre stai ancora pagando il mutuo per quella vecchia.

Potresti diventare il venditore che ha bisogno (a volte disperato) di chiudere la prima trattativa che gli capita sotto mano.

 

  1. Traslocare prima di vendere può trasformarsi in un grosso errore

È provato che è più difficile vendere una casa senza mobili perché appare abbandonata e dimenticata. Non è più un ambiente soddisfacente.

I compratori ricevono il messaggio che hai un’altra casa e che probabilmente sei molto motivato a vendere.

E questo potrebbe costarti migliaia di euro.

 

  1. I limiti temporali creano un grosso svantaggio

Non cercare di vendere per forza entro una certa data.

Questo aggiunge pressione non necessaria e diventa un serio handicap nelle negoziazioni.

 

  1. Se ricevi un’offerta bassa, non prenderla sul personale

Di solito l’offerta iniziale è al di sotto di quello che tu e il compratore sapete che verrà sborsato per la tua proprietà.

Non arrabbiarti e valuta la proposta oggettivamente.

Assicurati che contenga il prezzo di offerta, un deposito sufficiente, una somma di acconto, l’ammontare del mutuo, una data di chiusura e altre eventuali richieste particolari.

Già questo può fornirti un punto di partenza per iniziare a negoziare.

 

  1. Impara a rovesciare un’offerta bassarovesciare-lofferta-foto-articolo-blog

Puoi fare una contro offerta quando il compratore presenta una proposta troppo bassa o comunque al di sotto del tuo prezzo richiesto.

In questo modo il compratore capirà che la prima offerta non è considerata seria.

Da quel momento in poi saprete di negoziare soltanto con offerte veramente concrete.

 

  1. Il compratore può NON essere qualificato

Se senti che l’offerta non è adeguata, questo è il momento di assicurarti che il compratore sia in grado di sostenere il peso del mutuo che l’affare richiede.

Domanda in che modo sono arrivati a proporre quella cifra e suggerisci di paragonare il tuo prezzo a quelli delle case in vendita nello stesso quartiere.

 

  1. Assicurati che il contratto sia completo

Per evitare problemi, assicurati che tutti i termini, i costi e le responsabilità siano riportati chiaramente nel contratto di vendita.

Il documento deve includere elementi come la data di stesura, i nomi delle parti coinvolte, l’indirizzo della proprietà venduta, il prezzo di acquisto, dove saranno tenute le somme di deposito, la data di approvazione del prestito, la data e il luogo di chiusura della compravendita, il tipo di contratto, i dettagli che devono essere ancora stabiliti e quali beni personali sono inclusi (o meno) nella vendita.

Se stai pensando: utilizzo un modulo che trovo in cartoleria, che contiene tutto, stai molto attento perché alcuni non hanno valore legale e potresti ritrovarti con l’acquirente che ti richiede la caparra perché ha trovato una casa migliore.

 

  1. Resisti alla tentazione di non rispettare il contratto

Se il compratore chiede di trasferirsi PRIMA che la trattativa sia conclusa, rifiuta e digli che ti è stato consigliarlo di non accettare.

Questo NON è il momento di fare azioni che possano FAR SALTARE L’AFFARE.

 

 

 

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